PIEMONTE - 16-7-2025 -- La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto generale 2024 della Regione Piemonte, certificando la solidità e la regolarità dei conti pubblici. Un giudizio complessivamente positivo che conferma il miglioramento di tutti e tre gli indicatori fondamentali di equilibrio: competenza, bilancio e risultato complessivo.
«La parifica dimostra che si può ridurre il disavanzo e abbattere il debito continuando a investire» commenta il presidente della Regione, Alberto Cirio. «Il miglioramento di tutti gli indicatori ci dice che il Piemonte è sulla strada giusta: conti in ordine e risorse disponibili per lo sviluppo sono la base per una Regione più forte e moderna».
Rispetto allo scorso anno, quando due dei tre parametri risultavano positivi, oggi la Regione centra l’equilibrio completo. «Abbiamo ridotto il disavanzo e migliorato i tempi di pagamento dei fornitori. In cinque anni abbiamo pagato oltre un miliardo di debiti del passato. Solo nel 2024, 537 milioni», precisa Cirio. «Vengo dall’ambiente rurale: lì si pagano i debiti anche se non li hai fatti. Ed è ciò che abbiamo fatto, senza tenere fermo il Piemonte».
Al 31 dicembre 2024, lo stock del debito regionale si è ridotto a 8,13 miliardi di euro, con una diminuzione di 573 milioni in un solo anno. Ancora più significativo il calo del disavanzo accumulato: da 6,6 miliardi nel 2018 si è scesi a 4,88 miliardi, con un taglio di 229 milioni nell’ultimo esercizio.
Il presidente non ha mancato di affrontare anche il tema della spesa sanitaria: «Non possiamo tagliare sul personale o sulle cure. Alcuni farmaci innovativi sono molto costosi, ma se danno anche solo un giorno di vita in più a un bambino o a un anziano, abbiamo il dovere di metterli a disposizione».
Migliorano anche i tempi di pagamento: se nel 2023 le fatture venivano saldate con 5 giorni di anticipo, nel 2024 l’anticipo è salito a 16 giorni, segnale positivo per il rapporto tra amministrazione e fornitori.
«La parifica della Corte – aggiunge l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – è un atto tecnico, ma con forte valore politico. Abbiamo contenuto il debito, migliorato gli equilibri di bilancio e paghiamo più velocemente. È il frutto di un lavoro attento che ci permette di guardare avanti con fiducia».
Nel rendiconto è inclusa anche una sezione dedicata al Pnrr e alla gestione dei fondi europei, leve strategiche per la crescita e l’innovazione. Secondo la Corte, il Piemonte è pienamente in linea con tempi e obiettivi, confermando il primato italiano nell’utilizzo delle risorse comunitarie.
Infine, rispetto alle osservazioni della Corte sui ritardi nell’erogazione di alcuni contributi, la Regione ha già attivato correttivi. Tra questi, il progetto “Anticipo Cultura”, che agevola l’accesso al credito per le associazioni culturali beneficiarie di fondi pubblici, senza oneri aggiuntivi.


