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canalis monica

PIEMONTE -  “Il trionfalismo della giunta Cirio sui dati occupazionali è fuori luogo e non giustificato dai numeri reali”. È la critica netta di Monica Canalis, vicepresidente della commissione lavoro del Consiglio regionale del Piemonte, in risposta al report dell’assessore Elena Chiorino presentato in occasione del primo anno di mandato della giunta.

Secondo Canalis, dietro il 69% di tasso di occupazione si nasconde una realtà ben più problematica, fatta di contratti precari, salari bassi e part-time involontario, che colpisce in particolare le donne. “Il lavoro povero e frammentato – sottolinea – non può essere considerato un successo politico”.

Anche se la disoccupazione è scesa al 5,5%, resta comunque più alta rispetto a regioni simili, come il Veneto (2,5%) o il Trentino Alto Adige (2,4%). Inoltre, il divario di genere rimane marcato: il tasso di occupazione femminile si ferma al 62,3% contro il 75,6% maschile, con il part-time che riguarda quasi una donna su due.

Canalis invita l’assessore Chiorino a una lettura più trasparente e articolata dei dati: “Prima di rivendicare meriti, servono cifre concrete su lavoratori poveri, contratti instabili, donne over 50 e giovani Neet, ancora al 27%. I numeri vanno analizzati, non usati per propaganda”.


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