
La riforma della giustizia è una grande sfida in quanto dopo la approvazione della legge costituzionale sulla separazione delle carriere e sulla composizione ed il meccanismo di elezione del Csm(tramite sorteggio e non per logiche correntizie) da parte del parlamento ci sarà un'opportunità molto importante: quella di sottoporla al referendum popolare. Allora, nessuno potrà più scappare e la democrazia farà il suo corso. Sarà il popolo a decidere se vuole che il giudice sia veramente terzo ed imparziale e se chi assegna gli incarichi direttivi di giudici e pm debba essere scelto in base a logiche correntizie, come succede oggi, o debba agire libero da condizionamenti. I detrattori dicono che scegliere i componenti del Csm tramite sorteggio non va bene in quanto chi è nominato al Csm dovrebbe avere particolari qualità (non si capisce quali), ma se un magistrato è idoneo a decidere in un'aula di tribunale la sorte delle persone, come può non essere in grado di decidere in scienza e coscienza chi deve ricoprire un determinato incarico? Forza Italia porta avanti una battaglia di civiltà che per primo ha voluto il presidente Berlusconi e non ha paura di ascoltare la voce della gente. Ieri in un convegno organizzato a Torino si è parlato di questo: è iniziata una grande sfida. Buona domenica e buona settimana.
Roberto Cota


