
NOVARA- VERCELLI - 28-08-2021 -- Recentemente a FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche)ha costituito la Nazionale Infermieri di calcio per sostenere attività benefiche di grande valore e trasparenza.
Grazie al coinvolgimento della dottoressa Daiana Campani, dottoranda di ricerca impegnata nel progetto Aging, anche l'Università del Piemonte Orientale è protagonista di questa nuova avventura nel segno della solidarietà e delle iniziative si sensibilizzazione. La Nazionale Infermieri avrà un mister d'eccezione, l'allenatore del Bologna Football Club 1909 Sinisa Mihajlovic, spinto anche dalla profonda riconoscenza nei confronti del personale sanitario che lo ha aiutato a combattere la leucemia negli anni scorsi.
«Gareggiare significa saper affrontare il sacrificio di esserci e di essere sempre presenti, preparati e pronti. Valori, questi, che contraddistinguono la professione infermieristica e che animano ora tanti nostri colleghi impegnati in questa nuova sfida che rappresenta anche un segnale di ripartenza per i professionisti in prima linea contro la pandemia. Vogliamo dare il nostro contributo sostenendo progetti benefici che possano dare un’ulteriore spinta al nostro Paese» afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della FNOPI, la Federazione che rappresenta in Italia gli oltre 456mila infermieri iscritti all’Ordine.
La prima partita della Nazionale Infermieri sarà un’amichevole contro una selezione di grandi sportivi del passato (le formazioni verranno ufficializzate nei prossimi giorni) che si disputerà il 30 agosto a Castiglion Fiorentino (AR) nell’ambito del premio internazionale Fairplay Menarini (https://www.premiofairplay.com/it/).
«La professione infermieristica italiana — spiega la dottoressa Campani — oggi è rappresentata da circa 450.000 professionisti, per la maggior parte donne, ed essere stata designata come capitana di questa compagine, oltre a essere un grande onore, costituisce un riconoscimento anche simbolico per questa componente professionale. L’evento del 30 agosto è a favore della ricerca, e come Dottoranda di ricerca sono molto orgogliosa di prenderne parte. Mi impegnerò per rappresentare al meglio sia l’immagine delle infermiere e degli infermieri italiani coinvolti in questo progetto, sia il nome della nostra università.»


