VERCELLI 29-06-2021 Un'esperienza turistica è sicuramente un'esperienza sensoriale, che coinvolge corpo e mente. È
attraverso i cinque sensi che trasmettiamo al nostro cervello le informazioni che lui rielabora e
trasforma in endorfine, procurandoci benessere.
Si dice che l'appetito vien mangiando, allora, forse, è da lì che conviene partire, dal mangiare. E dal
bere. A questo punto, la logica potrebbe diventare stringente: per fare incoming, perché non partire
proprio dalla famigerata “acquolina in bocca”? Magari con un bel tour enogastronomico.
Ed proprio questo che hanno fatto, nei giorni scorsi, una giornalista svedese esperta di
enogastronomia, Åsa Johansson, e un fotografo italiano, Alberto Blasetti, premiato per i suoi scatti
nel settore food. Una tre giorni in giro per il Vercellese, tra risaie e aziende risicole, ristoranti e
trattorie, grazie alla proficua collaborazione tra DMO Piemonte (società in house della Regione
Piemonte e di Unioncamere Piemonte che si occupa della valorizzazione turistica e agroalimentare
del territorio) e ATL Biella Valsesia Vercelli.
Åsa Johansson si è trasferita in Italia nel 2001 per motivi di studio. Dopo la laurea, ha iniziato subito
a scrivere wine&food e turismo per importanti testate svedesi e norvegesi. Per i suoi connazionali
organizza tour enogastronomici nel Belpaese e, nel suo Paese d'origine, tiene corsi e master class sui
vini italiani.
Il press tour di Johansson e Blasetti (da mercoledì 16 a venerdì 18 giugno) è partito dall'abbazia
cistercense del Principato di Lucedio, dove vengono coltivate le più pregiate qualità di riso, con
l'intervista al Conte Salvadori di Wiesenhoff ed proseguito con l'incontro tra la coppia di reporter e i
fratelli Christian e Manuel Costardi, che propongono, a partire dalla loro tradizione familiare, un
menù con 25 piatti a base di riso, ripercorrendo le tappe culinarie di un passato fortemente radicato
sul territorio, ma reinterpretando e attualizzando.
Non poteva certo mancare un'incursione nelle Grange e in Baraggia. Le “Terre d'Acqua” hanno fatto
decisamente colpo sui due reporter che hanno visitato diverse cascine e centri agricoli d'eccellenza
dove hanno avuto modo di conoscere e apprezzare l'intera filiera del riso. Prima di ripartire alla volta
di Firenze (Åsa Johansson) e di Roma (Alberto Blasetti), la giornalista e il fotografo sono riusciti a
concludere l'educational tour con la visita del centro storico di Vercelli.
«Negli ultimi dieci hanno ho viaggiato in Italia per oltre 100 giorni all'anno, ma non ero mai stata a
Vercelli, ho scoperto un luogo per me completamente nuovo - considera la giornalista svedese, ormai
italiana d'adozione -. Ho scoperto un territorio con un grandissimo potenziale, in parte non ancora
valorizzato. Per quanto riguarda la ristorazione, ho trovato dei locali ottimi, dal ristorante stellato
alla trattoria, e ho incontrato dei bravissimi imprenditori, che mi hanno fatto capire cosa c'è dietro
ad un sacchetto di riso di qualità. Il Vercellese è un territorio con una storia da raccontare. Sono
convinta che valga davvero la pena scoprire e visitare sia il capoluogo che i suoi dintorni, e sono
molto contenta di poterlo raccontare ai miei connazionali svedesi».


