1

carabinieri festa vercelli

VERCELLI 05-06-2021 Anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Vercelli hanno celebrato oggi il 207° Annuale della Fondazione dell’Arma. In linea con l’anno passato e nel rispetto della normativa connessa allo stato emergenziale per il contrasto alla diffusione del
coronavirus COVID-19, la cerimonia è stata celebrata all’interno della caserma “Gunu Gadu” di via Salvatore Vinci n. 3, sede del Comando Provinciale di Vercelli, ed in forma assolutamente simbolica; il Comandante Provinciale, Ten.Col. Andrea Ronchey, ed S.E. il Prefetto, dott. Francesco Aldo Umberto GARSIA, quale massimo rappresentante delle istituzioni in ambito provinciale, hanno deposto una corona di
alloro presso il monumento dedicato ai caduti di Nassiryia, opera dell’artista vercellese Franco ARRIGONI, presente nel piazzale del Comando.
La ricorrenza, seppure celebrata in forma austera è l’occasione per tracciare un
sintetico bilancio di un anno di attività dell’Arma sul territorio della provincia ove i
Carabinieri hanno perseguito oltre il 71% dei reati perpetrati, una percentuale che
raggiunge il 98,4% al di fuori del capoluogo, in ragione della presenza pressoché
esclusiva dell’Arma.
Le straordinarie ed eccezionali misure adottate nel corso dell’anno per contrastare la
diffusione epidemica del virus COVID19 hanno, da un lato, influito, sulla delittuosità
generale, e dall’altro, proiettato l’Arma a modulare la sua operatività tanto
nell’ordinaria attività istituzionale di prevenzione e contrasto dei reati quanto a
soddisfare le necessità delle popolazioni alla cui tutela è preposta.
Nell’anno trascorso i Carabinieri hanno perseguito 3.090 delitti, dato sostanzialmente
invariato rispetto al precedente anno, che rappresenta, per altro, un minimo storico
della delittuosità locale.
L’attività di contrasto ha evidenziato una percentuale dei delitti complessivi scoperti
pari al 38,3%, con il conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria di 1.544
persone arrestate/denunciate in stato di libertà.
Nel periodo giugno2020/giugno2021 la delittuosità sul territorio dell’intera provincia
è stata caratterizzata da un consistente calo dei furti rispetto al periodo precedente: i

reati infatti passano da 953 a 693 con una diminuzione pari al -27,3%. In calo tutti i
valori di tute le diverse tipologie criminali: calano furti con destrezza (-27%),
abitazione (-37%), in aziende ed attività commerciali (-28,5%), su autoveicoli
(-44%), di veicoli (-22%). Il grande impegno profuso dai Carabinieri nell’attività di
contrasto, di un fenomeno che continua ad essere particolarmente incisivo sulla
percezione di sicurezza della popolazione, ha prodotto un incremento dei reati
scoperti pari al 3%.
Per riepilogare, seppure sinteticamente l’attività dell’Arma nella provincia, appare
opportuno evidenziare l’attività di controllo del territorio svolta nel periodo
giugno2020/giugno2021: le Stazioni e le Compagnie hanno svolto oltre 15mila (una
media di 41 servizi al giorno). A questi servizi di prevenzione generale, devono
sommarsi i quasi 2200 servizi specificamente disposti per la verifica del rispetto delle
normative covid. la presenza dei militari ha avuto una utile funzione di deterrente alle
violazioni della normativa che sono state contestate in 391 casi. Un numero contenuto
se paragonato alla popolazione della provincia.
Proprio l’emergenza pandemica è stata la principale direttrice operativa. L’emergenza
sanitaria e la necessità di avviare una ripresa economica nel rispetto di direttive anti-
contagio in ambito aziendale; in ossequio alle auspicate attività di monitoraggio
concordate in ambito provinciale con la Prefettura, l’Arma territoriale in
collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno svolto una verifica a
tappeto di aziende, ditte e società di servizi.
Sempre nell’ottica del contenimento della pandemia e di tutela della popolazione
(soprattutto dei più anziani) sono stati svolti servizi di verifica di delle Residenze
Sanitarie per anziani, purtroppo in taluni casi interessate da un numero elevato di
decessi.
In tutto sono state elevate circa 30 sanzioni, che rappresentano invero un numero
decisamente contenuto rispetto al volume di aziende controllate, che sono state 1423
(una percentuale pari al 2,1%). Di massima, con rare eccezioni, il tessuto
imprenditoriale della provincia si è dimostrato attendo alle norme che sono state tutte
sostanzialmente rispettate, con qualche azione di indirizzo spesso dovuto a dubbi
interpretativi delle norme, un compito di supporto che i Carabinieri hanno adottato
con consapevole sensibilità delle difficoltà dettate da una materia assolutamente
nuova.
Sul fronte dell’emergenza pandemica si registrano anche le iniziative di sostegno alla
popolazione, in particolare la consegna di pacchi alimentari a famiglie con difficoltà
economiche, la consegna a domicilio delle pensioni a soggetti anziani per evitare una
loro inutile esposizione al rischio di contagio e, in tempi più recenti la disponibilità a
fornire il necessario ausilio alle persone più anziane (in generale quelle con qualche
difficoltà in più nell’uso dei supporti informatici) per effettuare le operazioni di
prenotazione vaccinale. Proprio con riguardo a quest’ultimo servizio in favore della
popolazione, ritenendo la campagna vaccinale la principale forma di contenimento e
contrasto alla diffusione del virus, si rammenta che le Stazioni Carabinieri della
Provincia di Vercelli sono ancora a disposizione di chi, volendo prenotarsi ed avendo
difficoltà ad accedere ai sistemi informatici, avesse necessità di ausilio.

Parte integrante dell’attività svolta dai Carabinieri nel contesto della pandemia, è
stata la verifica della corretta gestione delle risorse destinate dallo Stato quale
supporto per le primarie necessità delle fasce deboli. In questo contesto si colloca
l’indagine che ha interessato il Comune di San Germanio V.se, interessato da una
laboriosa attività d’indagine condotta da personale della Sezione Operativa del
NORM della Compagnia di Vercelli, finalizzata al contrasto di illecite condotte
nell’ambito della pubblica amministrazione e nella gestione degli aiuti alimentari
connessi all’emergenza pandemica da Covid-19; inchiesta che terminava con
provvedimenti cautelari nei confronti di 5 indagati (due dei quali amministratori
locali tratti in arresto poiché ritenuti responsabili a vario titolo di peculato, abuso
d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commesse da P.U. ed altro). Nella medesima
attività venivano indagate in stato di libertà altre 7 perone.
Oltre alle attività connesse con l’emergenza sanitaria, l’Arma ha mantenuto immutato
l’impegno a tutela delle categorie deboli, interessate da truffe poste in essere da
criminali senza scrupoli. A tutela dei più fragili sono stati impegnati “in prima linea”
i Comandanti delle Stazioni, attraverso una continua ed instancabile opera di
sensibilizzazione delle persone a maggior rischio. Non potendosi procedere a riunioni
ed incontri presso strutture comunali e centri anziani (chiusi per il contenimento della
pandemia), grazie alla straordinaria disponibilità della Curia Vescovile, sono stati
effettuati periodici incontri nelle Chiese al termine delle funzioni che, nel rispetto
della normativa, hanno continuato a svolgersi in ogni comune; grazie al contributo
della amministrazioni comunali, che se ne sono fatte carico economico, è stata
rivitalizzata la distribuzione su tutto il territorio del pieghevole informativo
appositamente predisposto da questo Comando in collaborazione con gli studenti del
Liceo Artistico A. Alciati di Vercelli per la sensibilizzazione contro le truffe.
Sempre nel quadro del contrasto al disagio numerosi sono stati anche gli interventi
effettuati per prestare ausilio e sostegno delle persone che hanno vissuto l’emergenza
sanitaria ed il disagio sociale in modo estremamente profondo, che, nei casi più gravi,
ha suggerito l’idea del suicidio quale soluzione possibile. In questo contesto,
meritoria è stata l’attività condotta l’8 gennaio 2021 in Vercelli, da una pattuglia dei
carabinieri della stazione di Vercelli, intervenuta a seguito di richiesta pervenuta al
112, che segnalava un tentativo di suicidio. Presso l’abitazione i Carabinieri hanno
trovato una donna 53 enne in evidente stato di agitazione che, nonostante i tentativi di
calmarla, con mossa repentina impugnava un coltello da cucina di grosse dimensioni
palesando la volontà di ferirsi. Gli operanti, con estrema freddezza e rischiando la
propria incolumità, riuscivano a disarmare ed immobilizzarla, dopo un ulteriore
tentativo di gettarsi nel vuoto, fino all’arrivo del personale sanitario.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori, spicca un
episodio verificatosi di recente. Siamo a Scopa nel giorno del Giro d’Italia. Qualche
giorno prima due criminali avevano commesso un furto in abitazione depauperando
una signora dei propri beni e del valore affettivo ad essi connesso. I militari avevano
esaminato alcune telecamere presenti sul territorio ed avevano fissato la loro
attenzione su una moto utilizzata dai ladri e da un particolare tipo di calzature
indossate da uno dei due. Nel caos dell’ordine pubblico, i Carabinieri hanno scorto e

riconosciuto i malviventi che hanno tentato di darsi alla fuga in moto tra la folla. Il
comandante di Stazione per evitare pericolo per l’incolumità pubblica ha afferrato
uno dei due venendo spinto a terra, ma riuscendo a bloccare la moto, così
costringendo i fuggiaschi ad allontanarsi a piedi lungo i boschi. Poco dopo uno dei
due veniva intercettato ed arrestato dalla Stazione di Alagna che stava
sopraggiungendo per la gara ciclistica e che avendo intuito il percorso di fuga ha
tagliato la strada ai criminali, uno dei quali è risultato essere anche evaso dagli arresti
domiciliari.
Non meno importante l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, attività
condotta nel quotidiano sul territorio mediante il controllo dei luoghi maggiormente
frequentati da assuntori e spacciatori. Tra le tante attività poste in essere due risultano
di maggior spessore: l’arresto di un soggetto noto alle forze dell’ordine e monitorato
dai Carabinieri di San Germano che è stato fermato e trovato in possesso di un
involucro contenete oltre 55 grammi di marijuana. La successiva perquisizione
domiciliare ha permesso di recuperare 1,5 kg di hashish, suddiviso in 15 panetti, e
1.400€ (considerati provento dell’attività illecita), un bilancino di precisione e
materiale per il confezionamento. A Gattinara, i Carabinieri della locale Stazione, a
conclusione di un servizio teso al contrasto del traffico di stupefacenti in ambito
locale, hanno arrestato tre persone responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti
ai fini di spaccio, rinvenendo 75 gr. di cocaina, 26 gr. di marijuana e 1.600€
considerati il provento dell’attività illecita.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.