VERCELLI 30-03-2021 La Asl di Vercelli ha sperimentato la telemedicina per visitare e curare i bambini malati di Covid o appartenenti a nuclei familiari Covid positivi. Grazie ad un apparecchio (messo gratuitamente a disposizione delle famiglie dalla ASL) in grado di trasformarsi in un fonendoscopio, otoscopio, telecamera, termometro, e dotato di saturimetro, da collegarea uno smartphone o tablet domestici, i medici della Pediatria possono effettuare unavisita a distanza ai bambini con il supporto di un genitore o di un familiare. Un aiutofondamentale, ad esempio, per quelle famiglie che presentano un caso di positività al Covid e che quindi, per rispettare la quarantena, sono impossibilitate nel portare il bimbo a fare una visita medica in Ospedale o dal medico curante. L’apparecchiatura è in uso all’Asl di Vercelli dal primo lockdown ed è stata utilizzata su una ventina di piccoli pazienti e i loro familiari. Asl Vc è l'unica in Piemonte ad aver avviato una sperimentazione con queste specifiche tecnologie. La strumentazione, usata con facilità dai genitori tramite una App gratuita, permette al medico di effettuare un check up a distanza, di raccogliere dati, documentazione fotografica e video in alta risoluzione, nelpieno rispetto delle norme sulla privacy. Tra i piccoli pazienti seguiti ci sono stati sette neonati nati da madre Covid positiva, e tre bimbi Covid positivi. “Con la telemedicina, grazie a questa nuova apparecchiatura - racconta Gianluca Cosi, responsabile della Struttura Complessa di Pediatria dell’Asl Vercelli – con regolarità abbiamo effettuato visite a distanza ascoltando cuore e polmoni, valutando dinamica respiratoria, colorito, tono e reattività, temperatura e ossigenazione dei nostri piccoli pazienti. E’ un'applicazione che si è rivelata particolarmente utile per monitorare i neonati da madre Covid positiva nel post-dimissione per tutta la durata della quarantena e bambini Covid positivi dopo la dimissione dal reparto. Al progetto hanno collaborato attivamente anche alcuni Pediatri di famiglia della nostra ASL".


