
VERCELLI 20-03-2021 Come nel resto del Paese, anche le istituzioni scolastiche della nostra Provincia si trovano a fronteggiare una situazione difficile per il perdurare della pandemia e per i ritardi del piano vaccinale. Tutti coloro che sono impegnati a scuola vorrebbero poter lavorare diversamente,
assicurando agli alunni tutte le garanzie della didattica in presenza, il che oggi, purtroppo,non è possibile.
Le istituzioni scolastiche autonome tutte, dal Dirigente scolastico, ai docenti, al personale disegreteria, agli assistenti tecnici e ai collaboratori scolastici, stanno usando tutte le modalità a loro disposizione - inclusione, didattica integrata e delibere degli organi collegiali - affinché la comunità educante possa continuare a svolgere il suo compito, assicurando la didattica a distanza a tutti e quella in presenza a che ne ha diritto.
La scuola è e rimane ambiente educativo di apprendimento; proprio per questo si avvale di specifici metodi didattici che sono e debbono rimanere competenza del Dirigente scolastico e del Collegio dei docenti.
La scuola deve educare e istruire, non fornire una semplice assistenza, ed è anche per rispondere a questi legittimi bisogni che gli insegnanti si sono formati, già a partire da un anno fa, dapprima in modo spontaneo per far fronte all’emergenza, poi in modo strutturale, per rispondere alle esigenze rese obbligatorie dal perdurare della situazione sanitaria in continua evoluzione, ma ancora lontana da una risoluzione.
Le OO. SS. confederali sono sempre state coscienti delle difficoltà delle famiglie di fronte a una sospensione delle attività didattiche, per questo hanno insistito perché il governo ripristinasse i congedi parentali covid e i bonus baby sitter,; il nuovo governo ha dimostrato
di aver recepito le istanze, tanto che il decreto Sostegni va proprio in quella direzione


