VERCELLI 11-03-2021 "Nell’ultimo report di Legambiente "Rifiuti radioattivi ieri, oggi e domani: un problema collettivo" evidenzia i traffici per la gestione illecita di rifiuti e materiale radioattivo in Italia , causati anche dall'elevato costo di smaltimento - interviene Gian Carlo Locarni della Lega -. Oltre a condividere questa analisi, sottolineerei anche la grande burocrazia che aggrava i costi di esercizio per lo smaltimento e che la CNAPI sia giunta, sebbene in ritardo, in maniera provvidenziale. L’intervento dell’associazione ambientalista è di fatto uno spartiacque su un argomentazione che l’ortodossia prima e Sogin dopo, ha fatto si che non vi fosse la corretta conoscenza dell’argomento trattato. L’ortodossia ambientalista è stato il terreno fertile per la proliferazione del cosiddetto effetto Nimby, la mancata azione di informazione preventiva da parte di Sogin, atta ad un percorso di formazione dei territori interessati ha fatto il resto. In parlamento si è assistito ad una concertazione d’intenti, partendo dal capogruppo Riccardo Molinari per la Lega Salvini Premier ed attraversando tutto l’arco politico parlamentare, che ha tralasciato le proprie contrapposizioni, ponendo in essere l’estensione temporale che permette ai soggetti interessati di apportare i propri contributi alla CNAPI. Un argomento, quello dei rifiuti radioattivi, che non deve conoscere contrapposizione ma concertazione in quanto non vi è una rendita politica di parte ma bensì il benessere territoriale in toto".


