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sesia verifiche

OLDENICO - 06-10-2019 - Il ripristino degli argini del fiume Sesia è stato al centro di un incontro svoltosi nei giorni scorsi a Oldenico, cui hanno partecipato l’assessore regionale per la Difesa del suolo e la Protezione civile Marco Gabusi, i sindaci di Albano Massimiliano Zarattini e di Oldenico Marco Roncarolo, la Provincia di Vercelli, l’AIPO Agenzia interregionale del Po, Coldiretti, Confagricoltura, i consiglieri regionali Angelo Dago e Carlo Riva Vercellotti e gli enti locali.

 L’incontro è stato preceduto dal sopralluogo lungo il Sesia per verificare direttamente lo stato degli argini, in particolare nei punti interessati dagli eventi alluvionali del novembre 2014, quando le zone allagate arrivarono a lambire il cimitero e l’abitato di Oldenico. Dopo aver ripercorso gli eventi idrogeologici degli ultimi anni la delegazione si è confrontata sulle possibili azioni da realizzare in vista dell’autunno, quando le piogge potrebbero nuovamente l’allagamento della zona golenale - lo spazio piano compreso tra la riva e l'argine - attualmente coltivata a riso.  

"Abbiamo trovato un’intesa in tempi rapidissimi - sottolinea l’assessore Marco Gabusi – grazie alla buona volontà di tutti e alla convergenza sulla priorità del ripristino degli argini. Sono venuto di persona sul territorio per individuare una soluzione, che sappiamo non essere quella definitiva, ma estremamente pratica e necessaria, ora, con un autunno alle porte che non possiamo sottovalutare. Contestualmente si dà l’avvio ad un progetto di lungo periodo. Ognuno si è assunto la responsabilità del percorso definito insieme, in modo che i lavori possano iniziare nel giro di pochi giorni"

"Un incontro molto positivo – commenta Carlo Riva Vercellotti consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Vercelli – da un duplice punto di vista: non solo l’assessore è venuto a rendersi conto di persona della situazione ma è riuscito a mettere intorno ad un tavolo tutti gli attori coinvolti. Vogliamo essere una Regione ad un’altra velocità e con una grande pragmaticità. L’approccio in sopralluogo e riunione è stato proprio questo: meno parole, zero promesse e fatti concreti. Dopo anni di scarso interesse ora la Regione torna vicino ai nostri territori e la prevenzione torna ed essere centrale nelle politiche regionali di difesa del suolo".


Foto credits: Regione Piemonte

 

 

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