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TORINO – 12-08-2019 – La Regione Piemonte vuole più autonomia differenziata al Governo. La richiesta riguarda tutte le 23 competenze previste dagli articoli 116 e 117 della Costituzione e prevede anche l’aumento dei poteri legislativi e amministrativi sulle 13 materie già previste dalla precedente amministrazione. Il documento, approvato venerdì scorso in Giunta, è aperto alle modifiche del Consiglio regionale, dove verrà esaminato in commissione a settembre. “Potenziare la nostra richiesta di autonomia era uno dei primi impegni del nostro governo e a soli due mesi dall’insediamento abbiamo già avviato un grande lavoro che ci permetterà di recuperare il tempo perduto e di affiancarci a Lombardia e Veneto nel rivendicare da Roma quello che spetta al Piemonte” commenta il presidente Alberto Cirio.

La richiesta di nuove materie riguarda il commercio con l’estero, ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi, organizzazione della giustizia di pace, agricoltura, protezione della fauna e dell’esercizio dell’attività venatoria, ordinamento sportivo, ordinamento della comunicazione, casse di risparmio e casse rurali, produzione, trasporto e distribuzione dell’energia, alimentazione, oltre alla richiesta di una specifica attenzione per le politiche di sviluppo e promozione delle aree montane. Richiesta di maggiori poteri, ad esempio: trasferimento di funzioni amministrative relative agli interventi per la gestione del rischio sismico; affidamento al presidente della Giunta regionale del potere di emanare ordinanze in deroga alla normativa statale quando si verificano o stanno per verificarsi eventi calamitosi di rilevanza sostanzialmente regionale; riconoscimento alla Regione della competenza per emanare norme per attività di prevenzione e dissesto idrogeologico; disciplina dell’organizzazione e del rapporto di lavoro del personale dirigente, docente, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche e formative regionali; trasferimento delle funzioni amministrative per la concessione dei contributi destinati alle scuole paritarie presenti in Piemonte.

 

 

 

 

 

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