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TORINO -19-04-2019 - Dopo l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni, la Regione Piemonte si attrezza per dare attuazione concreta al reddito di cittadinanza, che sul territorio regionale dovrebbe rivolgersi a una platea stimata di circa 250 mila potenziali beneficiari (pari a 116 mila nuclei famigliari). L’accordo con il governo prevede, come richiesto dalle Regioni, un piano straordinario di rafforzamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro che darà alle Regioni la possibilità di assumere 4 mila operatori dei centri per l’impiego a tempo indeterminato e di avvalersi dell’assistenza tecnica di 3 mila navigator assunti, con contratti di collaborazione, da Anpal servizi, che proprio oggi ha avviato il bando per la selezione del personale. Dei 4 mila operatori dei centri per l’impiego a livello nazionale, circa 250 (anche se manca ancora il riparto ufficiale) dovrebbero essere assunti in Piemonte, a cui si aggiungeranno un centinaio di assunzioni a tempo determinato (con possibilità di stabilizzazione) previste dal piano di potenziamento concordato dalle regioni con il precedente governo. I navigator che saranno in servizio nella nostra regione sono invece 176, di cui 107 in provincia di Torino. Intanto ad oggi su un totale nazionale di 807.031, i nuclei famigliari che hanno presentato domanda per il reddito di cittadinanza in Piemonte sono 45.900 (di cui 25.500, il 55,5 per cento, sono donne e 20.400 uomini). Il numero complessivo di famiglie che nell’arco dell’anno potrebbe aver diritto a richiedere il sostegno economico è pari a 116 mila, di cui oltre 60.700 nell’area metropolitana di Torino.

 

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