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Boggio

NOVARA - 12-01-2021 -- La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e la Fondazione Umberto Veronesi finanzieranno nei prossimi anni quattro linee di ricerca UPO in ambito medico e biotecnologico portate avanti da altrettante ricercatrici e docenti dell’Università del Piemonte Orientale. Le professoresse Alessandra Gennari (Dipartimento di Medicina traslazionale) e Rita Carini (Dipartimento di Scienze della salute) e le dottoresse di ricerca Alessandra Ferraresi ed Elena Boggio (quest'ultima nella foto), entrambe impegnate nei laboratori di ricerca del Dipartimento di Scienze della salute a Novara, avranno, dunque, un importante supporto per le ricerche nate nei laboratori dei due Dipartimenti di eccellenza UPO, il DIMET e il DISS, e svolte grazie alle strumentazioni di avanguardia acquisite negli ultimi anni e a disposizione dei ricercatori presso il CAAD e presso la sede della Scuola di Medicina in Via Bellini.

Alessandra Gennari, professore associato di Oncologia medica al DIMET e Direttore della Struttura complessa a direzione universitaria di Oncologia dell’AOU “Maggiore della Carità” di Novara, sta coordinando il progetto multicentrico finanziato da AIRC per il quinquennio 2021-2025 sull’“Identificazione di fattori predittivi di risposta alla immunoterapia nel carcinoma mammario triplo negativo”.


Rita Carini è professore associato di Patologia presso il DISS ed è nota nell’ambito della ricerca per i suoi studi sui meccanismi responsabili della morte cellulare e i sistemi endogeni di citoprotezione negli epatociti. Coordina un progetto finanziato da AIRC per il quinquennio 2021-2025 per lo studio di trattamenti mirati a indurre la morte selettiva di cellule del carcinoma epatico attraverso la induzione farmacologica di un sovraccarico di sodio.


Alessandra Ferraresi (Dottoressa di ricerca UPO in Scienze Mediche e Biotecnologie con la supervisione del professor Ciro Isidoro) ha recentemente ottenuto una borsa di studio "Paolina Troiano" (2020-2022) finanziata proprio da Associazione AIRC per il progetto “Heterotypic 3D organoid model for studying Autophagy involvement in chemoresistance and dormancy in Ovarian cancer”. L’obiettivo della ricerca è la messa a punto di modelli cellulari di tumori in 3D che riproducano il microambiente tumorale con i suoi componenti principali per studiare i meccanismi di chemioresistenza e di dormienza dei tumori, due fenomeni che sono alla base delle recidive post-terapia.


Elena Boggio (Dottoressa di ricerca UPO in Medicina Molecolare sotto la guida del professor Umberto Dianzani) ha vinto una borsa di studio post-dottorato messa a bando dalla Fondazione Umberto Veronesi per continuare le sue ricerche nel Laboratorio di Immunologia.   L’idea, nata in collaborazione con il Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università di Torino, è quella di somministrare questa multi-terapia sfruttando un sistema impiegato per la nutrizione parentale chiamato Intralipid™. Tale sistema è altamente biocompatibile e permette di ridurre il numero di somministrazioni e i dosaggi andando a ridurre notevolmente gli effetti collaterali propri dei farmaci chemioterapici.

 

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